Mondiali di atletica leggera, staffette azzurre con onore.

La 4 x 400 m femminile, priva di Libania Grenot, è la prima delle escluse con 3:27.07. La 4 x 100 m corre in 43.22 (secondo tempo italiano alltime), e termina non lontano dall’accesso alla finale.

Due belle prove delle staffette azzurre ai Mondiali di Pechino. Non arrivano qualificazioni alle finali (come previsto, del resto) ma in ogni caso le ragazze italiane si battono bene, ottenendo prestazioni cronometriche di valore. Le staffettiste della 4 x 400 m (Chigbolu, Bonfanti, Folorunso – al posto dell’infortunata Grenot – e Bazzoni) corrono in 3:27:07, quarta prestazione italiana di sempre, e sono none nel compiuto complessivo delle due semifinali; risultando, alla fine, prime tra le escluse. Va meglio dal punto di vista cronometrico alla 4 x 100 m (Riva, Siragusa, Bongiorni, Hooper), che ottiene con 43.22 la seconda prestazione italiana all-time, ma la classifica dice dodicesimo posto; il rammarico è per una piccola imperfezione nell’ultimo cambio, che vanifica la corsa alla qualificazione (e forse al primato italiano di 43.04).

Campionati del mondo di atletica 2015

4 x 400 m donne – batterie
La 4 x 400 m italiana, privata alla vigilia della gara di Libania Grenot, vende cara la pelle prima di arrendersi. Le azzurre, schierate con Maria Benedicta Chigbolu, Elena Bonfanti, Ayomide Folorunso, e Chiara Bazzoni, sono quinte nella loro batteria in 3:27.07, miglior tempo stagionale e quarto nella lista nazionale di sempre (non si correva così forte da Barcellona 2010, per dirla con altre parole). Chigbolu lancia bene il quartetto azzurro, cambiando per terza; Elena Bonfanti prosegue il buon lavoro della compagna, non perdendo contatto dopo il sorpasso della Francia; Ayo Folorunso parte accorta, ma, da buona ostacolista, sfodera un ultimo 150 metri superlativo, restituendo all’Ucraina il sorpasso subito nel primo rettilineo (e cambiando ancora per quarta); Bazzoni prova a resistere, ma nulla può contro un’avversaria di maggior caratura. Stati Uniti primi con 3:23.05 (miglior tempo del round), seguiti da Gran Bretagna (3:23.90) e Francia (3:24.86), l’Ucraina fa 3:26.01, le azzurre sono quinte in 3.27.07. Il computo complessivo vede l’Italia al nono posto, prima delle escluse, con il Canada che arpiona l’ultima piazza utile per la finale (3:26.14). Un risultato probabilmente superiore alle attese, considerata l’assenza della nostra numero uno, ma in linea con lo spirito richiesto a chi vesta la maglia della nazionale in un Mondiale.

Articolo liberamente tratto da: http://www.fidal.it/

 

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