Rogeno: ”Spettacoliamo per ricominciare”, l’evento di danza, musica e arte con 17 comuni per ricostruire il centro Italia

La solidarietà non ha confini. Lo ha dimostrato, nel pomeriggio di domenica 22 gennaio, “Spettacoliamo per ricominciare”, l’evento nato dalla volontà di aiutare, nel concreto, le popolazioni agricole del centro Italia colpite dal violento sisma dello scorso 24 agosto.

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In prima fila da sinistra, i sindaci M.Elena Riva (Usmate Velate), Matteo Riva (Giussano), Sabina Panzeri, Eugenio Galli, Roberto Ferrari, Antonio Martone, Marco Manzoni, Sergio Ravasi, il comandante della stazione CC di Costa Masnaga Mauro Ruggieri, Elena Zambetti, Mauro Proserpio. In seconda fila, da sinistra, Aldo Riva, Matteo Canali, Paolo Lanfranchi, Claudio Usuelli e Patrizio Sidoti.

L’iniziativa, che si è tenuta presso il palazzetto dello sport di Rogeno, ha visto unire, nella causa comune, 15 comuni del territorio oggionese: Annone Brianza, Bosisio Parini, Castello Brianza, Cesana Brianza, Colle Brianza, Costa Masnaga, Dolzago, Ello, Garbagnate Monastero, Oggiono, Molteno, Nibionno, Rogeno, Sirone e Suello. A questi si sono uniti anche Giussano e Usmate Velate, appartenenti alla provincia di Monza e Brianza.

A fare gli onori di casa il sindaco Antonio Martone che ha salutato il numeroso pubblico. “Ringrazio i volontari e tutti quelli che si sono impegnati per la riuscita della giornata e invito tutti quanti ad essere generosi”. Il primo cittadino ha poi invitato tutti i presenti ad osservare un minuto di silenzio per gli abitanti di queste terre, messi in ginocchio dai recenti avvenimenti causati dalla situazione meteorologica che sembra non concedere tregua.

Lo spettacolo ha visto l’alternanza di diverse esibizioni: il gruppo danza della Polisportiva Castello Brianza, nato nel 2013 sotto l’egida delle insegnanti Erika Negri e Sara Zanchi, il corpo musicale Giuseppe Verdi di Tabiago, fondato nel 1909 e diretto dal maestro Aurelio Erma, il gruppo teatrale “Campsirago residenza”, il gruppo vocale Incanto di Dolzago, fondato nel 2007 e ora guidato dal Maestro Emilio Piffaretti, il coro Cantamico di Garbagnate Monastero diretto da Barbara Gilardi, i corpi musicali Santa Cecilia di Molteno e Sirone (si sono esibiti insieme sotto la direzione dei rispettivi maestri Ezio Pirovano e Francesco Mozzanica).

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E poi ancora la banda San Fermo di Cesana Brianza che si è esibita insieme agli amici di Barzio sotto la guida del maestro Iose Ratti e il corpo musicale Santa Cecilia di Costa Masnaga, fondato nel 1887 e guidato dal maestro Angelo Sormani.
A metà spettacolo hanno preso la parola i coordinatori del progetto, Umberto Bonacina, ex sindaco di Costa Masnaga e Luigi Fulcio, presidente del gruppo volontari della Brianza di Giussano.

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“Fino ad ora abbiamo raccolto quasi 95.000 euro: non nutrivamo dubbi sulla generosità del nostro territorio” ha commentato Bonacina, entrando nel dettaglio del primo progetto realizzato, per una somma di circa 48.000 euro: la realizzazione delle coperture di cinque stalle di 2.400 mq, oltre al montaggio di una casa in legno donata alla famiglia di un allevatore da un gruppo di alpini del Friuli Venezia Giulia.

Il secondo obiettivo, che verrà realizzato con la partecipazione di imprenditori privati e del gruppo amici dei Bambini di Milano per un costo complessivo attorno ai 240.000 euro, prevede la costruzione di una tensostruttura di 180.000 mq che servirà come mensa scolastica per i bambini e gli anziani di città Reale (un paese di 460 abitanti sparsi in 23 frazioni) e dei comuni vicini.

La terza idea, nata da una collaborazione con il Politecnico di Lecco, prevede la creazione di un brevetto di banchi antisismici che potranno poi essere donati alle scuole di Amatrice, Accumoli e Città Reale. “Abbiamo preferito non dare denaro, ma esprimere la nostra solidarietà in opere concrete che saranno interamente rendicontate a quanti hanno voluto aiutarci” ha aggiunto Bonacina.

“C’è qualcosa che ci unisce ed è l’Inno di Mameli che ci definisce Fratelli d’Italia, soprattutto in momenti difficili come quello attuale e ci invita a unirci perché soltanto insieme possiamo realizzare qualcosa e lo abbiamo dimostrato” ha affermato Luigi Fulcio. ”Quando ci siamo recati sul posto, siamo passati da Borgo Retrosi, una frazione di Amatrice con 84 abitanti che era completamente inaccessibile. Uscendo siamo passati dal cimitero dove c’era la lapide di 14 italiani del posto morti sul Carso: proprio loro sono i nostri fratelli e in momenti come questi dobbiamo aiutarli a ricostruire, permettendo loro di guardare al futuro. Questo è quello che stiamo facendo”.

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L’evento si è concluso con una maxi esibizione che ha visto la partecipazione di tutti i gruppi nell’esecuzione dell’Inno nazionale. Prima di uscire, il pubblico presente ha potuto lasciare una libera offerta per dare un sostegno materiale alla realizzazione dei progetti di ricostruzione del centro Italia.

Articolo liberamente tratto da: http://www.casateonline.it/