Casella di testo: Campanone di Brianza
Casella di testo: Col termine Brianza si identifica un ambito ben preciso che è quello del monte dove oggi svetta un’alta torre campanaria, comunemente detta CAMPANONE, la cui origine e funzione resta ignota. 
Posizionata come punto strategico, si presume, fosse costruita come avvistamento e segnalazione di incursioni barbare che nei secoli scorsi erano molto frequenti. Il Monte Brianza essendo stato un territorio molto ricco e produttivo nell’agricoltura ed industria (produzione sopratutto nel tessile), fu molto vulnerabile ed appetibile a razziatori che provenivano dal vicino confine della Repubblica Serenissima di Venezia.
Utilizzata anche come richiamo degli abitanti per eventuali soccorsi dovuti ad incendi e calamità naturali.
Essendovi collocata all’interno una piccola chiesetta, nell’arco degli anni la torre fu utilizzata anche come richiamo dei fedeli. All’epoca la parrocchia (oggi di Nava) era molto estesa fino a comprendere i territori di Castello di Brianza e Colle Brianza.
Le poche notizie di cui si è conoscenza, stanno ad indicare che la campana nel 1747 venne rifusa a spese dei parrocchiani del Monte Brianza.
Nel 1839 si guastò  e fu  nuovamente rifusa.
Nel 1878 il Sig. Luca Monti di Milano offerse Lire 2.000 perché la torre venisse restaurata e alzata di due metri e che la campana fosse fusa in maggiori dimensioni. I restauri e l’accrescimento dell’edificio erano stati condotti “così bene” che il 9 ottobre 1878, poco prima dell’Ave Maria, la torre crollò sgretolandosi completamente: si salvò solo la campana.
Nel 1888 venne ricostruita nuovamente quale è oggi e i lavori durarono dieci anni.